
Ieri sera l'undici febbraio 09,
incontro a casa mia di uomini d'avanguardia. Uomini che fino ad oggi hanno
creduto nel proprio istinto, muovendosi con la coerenza e la spontaneità che solo l'individuo illuso e puro può avere.

Loro... sognatori, visionari, guidati solo dall'istinto,
nascono controcorrente, soli, e solo ora confortati dall'arrivo di un piccolo movimento di pensiero.Fino a qualche anno fa ero uno dei produttori di salumi arrivato in poco tempo con volontà e determinazione, ad un risultato assoluto notevolissimo, ma... che comunque rimaneva solo un
personaggio di nicchia, quasi sconosciuto dalle masse.Oggi, la popolarità conseguita sopratutto grazie all'uovo, ha cambiato le cose: non che sia diventato un personaggio pubblico, ma nel mondo gusto-piacere-emozione, mi sono confermato. Sono comunque sempre solo, ci sono i pro e i contro, ma
il confronto mi manca.Gli amici incontrati ieri sera,
vignaioli, si muovono in un mondo impostato dal marketing quasi quanto quello della moda, dove si creano tendenze e voglie, che poi devono essere soddisfatte.
Il mio uovo non c'era, prima è nato, dopo è diventato tendenza, ma ancora non ha concorrenze.
Esistono i supervini, meno i superalimenti.Credo che nel mercato del vino si sia esagerato a tal punto che alla fine l'epilogo sia quello del proverbio
che chi troppo vuole nulla stringe. Siamo stanchi, sfiniti, distrutti
dallo strapagare firme, dove la sostanza è costruita quasi come la Coca Cola - che rispetto come fenomeno di costume, apprezzo come digestivo esagerato, poi non è altro che travestita bibita allegra, gasata, dolce, con caffeina!
Qualcuno, probabilmente solo per passione narcisistica,
si è messo a produrre vini dove la filiera terra- vite-uva-uomo-vino rimane il teorema sostanziale di produrre una verità, una pratica da cui l'uomo trae piacere da molto tempo, una bevanda tratta dall'uva, anche alcolica!
La biodinamica (non so se sia corretto definirla una dottrina) dove comunque vedo che i seguaci mantengono una forte individualità , i
vini sono diversi, perchè la terra, i territori, le viti, ma sopratutto gli uomini sono diversi.
Il vino mi ha regalato tanti bei momenti e bellissime conoscenze, è uno specchio della realtà, un confronto fra l'umano e la terra, l'espressione di quello che vuole dare al suo prossimo chi lo produce.
Biodinamica e vino, vediamo quali sono i punti di riferimento.Due parole su
Leonello Anello quello con il gilet kaki:
agronomo, pignolo, obbiettivo,
invasato di quello che fa, ha le prove documentate di tutto , come ha tutti i confronti di analisi: direi un serio professionista, per chi vuole capire, approfondire, scoprire una guida interessantissima. Fino ad ora ha lavorato per produrre
vini puliti, corretti, più o meno interessanti, ma sempre in un tentativo onesto.
I produttori che si avvalgono dei suoi servizi hanno in lui un collaboratore di esperienza, una guida obbiettiva ed una possibilità di esprimersi in un risultato proprio.
Ieri sera sono rimasto colpito da
un produttore zona colli bolognesi, chi avrebbe detto anni fa che una zona come quella avesse potuto dare risultati simili?
Al
VINITALY sarò nel loro stand con i miei prodotti ed altre mie selezioni future,
nuove proposte Esperya. Proporrò la mia cucina essenziale, ma....
sarà con noi anche Alberto Marcomini, uomo del formaggio,
una gran squadra, per degustazioni da sballo, prenotatevi! P.S. vi dirò come fare