Il testo che segue sarà stampato sulle confezioni delle uova da sei, era tempo che volevo raccontare la storia, poi proprio chi vende le mie uova al pubblico mi ha chiesto di farlo, in effetti deve essere estenuante spiegare perchè questo uovo è diverso e costa più degli altri.....ora basta leggere...ci vorrà una lente, penso che dovremo scriverlo a caratteri piccoli piccoli, non abbiamo spazio, per i deboli di vista come me lo riporto sul blog.
IO
e L’UOVO
Salve, sono Paolo Parisi, sì quello delle
uova, quelle di cui tutti i maniaci del buon cibo parlano, ma cosa hanno di
particolare queste uova?
Anche io,
che vivo con loro, spesso me lo chiedo…ma quando raramente mi capita di
mangiarne altre capisco il motivo del loro valore.
Nel
lontano anno 2000 io ero uno di quelli che aveva ritrovato il maiale di Cinta
Senese e mi godevo il beneficio della raggiunta notorietà di questo maiale
nero, però non ero abbastanza soddisfatto, sarebbe stato il momento di zuppare
il pane nel sugo, ma sono sempre stato ambizioso e maniacale, cosi non contento
mi dissi: se sei stato capace di scatenare assieme ad altri e al maiale una
moda, devi esserlo ancora inventando una cosa tua.
Coniugando
un palato, che ancora coltivo, aiutato dalle mie esperienze di campagna, decisi di creare un prodotto
dedicato agli chef, quelli che più di chiunque altro possono giudicare un prodotto con grande
competenza, obbiettività, esigenza.
Sembrava
di cacciarsi in un’avventura difficile,
in realtà
non lo è stato, gli ingredienti della ricetta sono:
sacrificio,
obbiettività, estro, buon gusto, volontà e un pizzico di follia.
Galline
bianche Livornesi, meno resa, più difficili da allevare,
alimentazione
naturale,
vita delle
ovaiole all’aperto come per quelle del contadino:
spazio,
luce, sole, vento, pioggia, caldo, freddo.
E poi la
cosa che rende questo uovo
veramente unico:
nell’alimentazione
una cospicua dose di latte di capra appena munto.
Qui arriva
la follia ed il sacrifico, due anzi tre mestieri per il risultato di uno.
L’allevatore
di galline apre un sacco o meglio una saracinesca e nutre i suoi polli, poi
espleta tutto il resto relativo alla produzione.
Noi
dobbiamo anche accudire e mungere le capre, e anche qualche mucca jersey per
sopperire ai momenti di scarso latte di capra.
In pratica
i mestieri diventano tre, chi lo farebbe…..
Oggi le
mie uova sono famose, le più costose vendute, qualcuno dovrebbe approfittare
del metodo e copiarmi….nessuno nemmeno ci prova!
So anche
perché, così si rischia di fare la figura dei ladri senza riempirsi le tasche.
Infatti
sembra che faccia l’uovo più buono del mondo, grandissima soddisfazione, ma a
caro prezzo, sono rimasto quello che più o meno ero.
L’uovo
però è meraviglioso! Non ha mai odori sgradevoli, incorpora tre volte l’aria di
un altro, è leggero, più saporito, dà elasticità agli impasti, rende di più, è
più sano, contiene meno acqua e talvolta ha un finale gustativo che ricorda la
mandorla, insomma prima nelle cucine più elitarie, ora anche al pubblico, 10
anni di crescente successo, penso proprio di poterlo definire quello che non
c’era:
IL
SUPERUOVO
Ps: che
sia la mia esperienza una lezione di vita per voi.